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Lungo la scalinata che dal Museo geologico porta alla piazza monumentale (Scalinata Santo Spirito n. 6) ha sede il Centro di educazione ambientale del museo nel quale vengono svolte attività didattiche rivolte in modo particolare alle scolaresche di ogni ordine e grado.

Incontri didattici

Utenza: scuole primarie

 

1. Rocce sedimentarie: come si formano le rocce che conservano i fossili

- il gruppo viene accolto nella sala del C.E.A. dove viene proiettato una breve serie di slide introduttive riguardanti le rocce sedimentarie e cosa sono i fossili (20 min.).

- il gruppo viene poi accompagnato nelle sale del museo e qui durante la visita al museo, verranno svolti approfondimenti sull' evoluzione del bacino padano analizzando le faune caratteristiche del golfo pliocenico (sala dei cetacei) e della neoformata pianura padana (sala del Quaternario) (35 min.)

- il gruppo infine, effettuerà una manipolazione di reperti fossili del Pliocene (gasteropodi, conchiglie).

Attraverso una semplice scheda i ragazzi verranno incoraggiati a fare delle riflessioni sulla base di quanto osservato (15 min.).

 

2. Dal golfo delle balene alla pianura degli elefanti

- il gruppo viene accolto nell’ auditorio del museo dove viene proiettato un breve filmato (11') introduttivo sull'argomento;

- il gruppo viene poi accompagnato nelle sale del museo: dopo una introduzione sul significato del termine "fossile" e sui criteri geocronologici vengono svolti approfondimenti sull'evoluzione del bacino padano analizzando le faune caratteristiche del golfo pliocenico (sala dei cetacei) e della neoformata pianura padana (sala del Quaternario).

- il gruppo viene poi accompagnato nella sala del CEA dove si svolge una parte pratica con la manipolazione di reperti fossili del Pliocene e del Quaternario, a seguire brevi riflessioni su ciò che si è visto.

 

3. Il suolo: cos’è, come si degrada e perché è importante conservarlo

- il gruppo viene accolto nella sala del C.E.A. dove viene proiettata una breve serie di slide introduttive riguardanti il suolo ed i principali meccanismi di disgregazione e di tutela (20 min. circa).

- a seguire alcuni brevi esperimenti per capire le conseguenze del disboscamento, come l’acqua viene assorbita dal terreno e le conseguenze dell’erosione.

 

4. Paleontologi per un giorno

- scopo della simulazione è fornire agli studenti un’occasione di approfondimento stimolata dalla manipolazione di veri fossili e dall’esperienza di un vero scavo paleontologico.

- una vaschetta riempita di sabbia (o similare) simula l’ambiente di scavo, a ogni bambino viene assegnata un’area di competenza in cui deve reperire piccoli fossili con l’ausilio di semplici strumenti e sotto la supervisione di un operatore.

Durante la loro ricerca i ragazzi verranno guidati alla ricerca attraverso il metodo scientifico. Esperienza che dà emozioni e spinge i ragazzi ad un approccio pratico a quello che è la paleontologia.

lo studio e la manipolazione diretta dell’esemplare trovato, hanno il preciso scopo di stimolare l’osservazione creando contemporaneamente le basi per ulteriori approfondimenti. A seguire visita al museo G.Cortesi dove potremo “toccare con mano” il risultato finale di un così lungo e paziente lavoro.

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Utenza: scuole secondarie di primo e secondo grado

 

1. Le rocce: composizione ed uso delle più comuni rocce presenti sulla Terra

il gruppo viene accolto nelle sale del CEA dove vengono proiettate una serie di slide che per sommi capi riassumono come e quali sono le rocce presenti sulla superficie terrestre (50 min.)

- il gruppo viene accompagnato nella sala auditorio dove si svolge una parte pratica con la manipolazione di reperti fossili e petrografici provenienti da tutta Italia.

- il gruppo viene poi accompagnato in una breve visita alle sale riguardante il Pliocene e il Quaternario per un completamento del quadro geocronologico e per una maggiore contestualizzazione territoriale.

 

2. Il suolo: cos’è, come si degrada e perché è importante conservarlo

- il gruppo viene accolto nella sala del C.E.A. dove viene proiettata una breve serie di slide introduttive riguardanti il dissesto idrogeologico ed i principali meccanismi di disgregazione (20 min.).

- a seguire alcuni brevi esperimenti per capire le conseguenze del disboscamento, i meccanismi di attivazione delle frane, come l’acqua viene assorbita dal terreno e le conseguenze dell’erosione.

 

3. I fossili: significati e tracce

Il gruppo viene accolto nelle sale del Cea dove vengono proiettate una serie di slide (30 min. circa) sul significato e l’importanza dei fossili.

Come si è sviluppata la paleontologia nel corso dei secoli e vedremo inoltre quali sono stati i maggiori esponenti di questa “nuova” scienza.

Per finire i ragazzi avranno a disposizione alcuni fossili per poter fare una manipolazione ed una osservazione diretta su quanto spiegato durante la lezione (15 min.).

In un secondo tempo, visita del Museo geologico “G.Cortesi” dove osserveremo i fossili dei ritrovamenti del Piacenziano ritrovati nella provincia idi Piacenza negli ultimi tre secoli.

 

4. L’evoluzione del territorio

-il gruppo viene accolto nelle sale del C.E.A. dove verranno proiettate una serie di slide (45 min.circa) su come montagne e territori subiscono le azioni erosive di tutti i fenomeni esogeni.

Analizzeremo un territorio attraverso gli occhi della geomorfologia e di una visione olistica Attraverso una analisi comparata dei vari fenomeni analizzeremo come uomo e natura condizionano la storia e l’evoluzione di un territorio.

A seguire dei brevi esperimenti su cosa è l’erosione e come la possiamo combattere.

 

5.Il suolo come un filtro

Capirel’importanza del suolo, in particolare della sua frazione colloidale, quale filtro biologico, osservare il diverso comportamento dei suoli al passaggio della soluzione colorata. A seguire si analizzerà la diversa soluzione che fuoriesce dai diversi terreni e faremo delle considerazioni sull’uso dei suoli e delle piante come “depuratori “naturali

6. Il suolo come un magazzino per l’acqua

Osservare che differenti materiali che costituiscono i suoli possono immagazzinare quantità d’acqua diverse a seconda delle loro caratteristiche. La quantità d’acqua che un suolo è in grado di contenere è proporzionale alla sua porosità ed è una qualità importante per la vita, infatti l’acqua così immagazzinata potrà essere assorbita dalle radici delle piante.

 

 

 

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Utenza: adulti non vedenti e ipovedenti

- il gruppo viene accolto nella sala auditorio dove avviene una breve spiegazione introduttiva legata alla conoscenza del territorio e alla presentazione del percorso espositivo del museo.

- il gruppo viene accompagnato in una visita alle sale espositive con soste in coincidenza con “punti tattili”. Nella prima sala dedicata all’evoluzione dei viventi, dopo una introduzione sul significato del termine "fossile" e sui criteri geocronologici vengono illustrate le tappe salienti del processo evolutivo sulla Terra dal Paleozoico al Neogene con possibilità di manipolare modelli di reperti fossili caratteristici delle varie Ere.

- la visita prosegue nelle sale riguardante il Pliocene e il Quaternario per un completamento del quadro geocronologico e per una maggiore contestualizzazione territoriale.

- il gruppo viene riaccompagnato nella sala auditorio dove si svolge una parte pratica con la manipolazione di reperti fossili e petrografici (crinoidi, trilobiti, ammoniti, piccoli vertebrati, calcari organogeni, legni silicizzati, conchiglie fossili e parti scheletriche di vertebrati).

 

 

Prenotazioni e informazioni generali

 

Lo svolgimento delle attività riguardanti gli “Incontri didattici” viene svolto nel Museo geologico e nell’attiguo Centro di Educazione Ambientale ed è affidato a personale abilitato che collabora con il museo.

Per informazioni sulle attività e sui costi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per i diversamente abili le attività sono gratuite.

Le attività non sono comprensive del prezzo d’ingresso al Museo “G. Cortesi”